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Dove è finita l’UDC padernese?

Lo scorso ottobre 2009 si è insediato il nuovo coordinatore dell’Unione di Centro, Dario Pirovano e subito, aveva esordito con alcune osservazioni che, anche se in alcuni casi apparivano ormai ‘datate’ o quanto meno ‘marginali’ rispetto ad altre emergenze territoriali, sembravano gettare le basi per la nascita di un nuovo fronte di confronto.

All’epoca, Pirovano aveva avanzato specifiche richieste riguardanti i parcheggi alla Clinica San Carlo, all’aumento delle tariffe di alcuni servizi primari e ai Consigli di quartiere. Nello specifico si evidenziava come troppo onerosa la tariffa per il parcheggio della propria auto (70 centesimi all’ora) alla Clinica San Carlo, si invitava a riflettere anche sulla necessità degli aumenti delle tariffe dei servizi primari come purtroppo già avvenuto per la mensa scolastica e della tassa sui rifiuti solidi urbani e infine, si ricordava che due consigli di quartiere sono composti solo da sei rappresentanti anzichè sette come previsto da regolamento.

Insomma, come avevo già evidenziato in un post successivo all’insediamento di Pirovano, sarebbe stato più interessante conoscere ome il nuovo corso dell’UDC padernese avrebbe affrontato temi di maggior spessore, come per esempio la riqualificazione della Rho-Monza, il previsto inceneritore del Villaggio Ambrosiano o la situazione dei lavoratori delle principali realtà produttive padernesi.

In ogni caso si trattava di un primo segnale che un certo scompiglio era riuscito a crearlo e aveva comunque obbligato ad alcune riflessioni.
Dopo questa prima fiammata l’ardore dell’Unione Di Centro padernese sembra essersi nuovamente mitigato. Nel frattempo da ottobre di cose ne sono accadute: espropri Rho-Monza, vicenda Eureco, Inceneritore, summit malavitosi al Centro Falcone e Borsellino.

Insomma le occasioni per far sapere cosa ne pensavano in merito e cosa suggerivano come possibili soluzioni non sono mancate. Peccato perchè nell’attuale soluzione politica nazionale dove il centro sembra dare qualche timido segnale di esistenza a paderno resta il vuoto. Forse una voce in più servirebbe a destare sempre più cittadini o contribuire ad arricchire il confronto e aumentare le idee, per uscire dal pantano in cui sempre più la nostra città sembra inesorabilmente scivolare.

Toc, toc, ci siete?

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