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Distretti verdi a Paderno Dugnano

Fortunatamente il nostro comune dispone ancora di numerose aree verdi incolte. Sfortunatamente tali aree restano in questo stato, improduttive a livello economico ma, sicuramente produttive in quanto a pollini e disordine. Ovviamente, la manutenzione e lo sfalcio di tali aree comporta un certo costo ma soprattutto, resta lo squallore di un’area anonima in attesa di occupazione.
Nell’ambito dell’iniziativa a cui ho dato vita sul portale Rete per Paderno di Idee in Comune per il Comune mi hanno segnalato un’interessante esperimento avviato dal Comune dell’Aquila che ha affidato circa 30 aree verdi in adozione ad associazione e gruppi di privati.che ne facciano richiesta.

Le convenzioni sono stipulate con associazioni di categoria, organizzazioni di volontariato, privati cittadini, condomini, comitati, istituti scolastici, circoli, parrocchie ed enti religiosi, associazioni culturali e sportive, esercizi commerciali, banche e aziende.
Ciascuno poi, trarrà un piccolo vantaggio in cambio della gestione dell’area verde: una pubblicità, o ad esempio, la possibilità di utilizzare l’area per le iniziative promosse dalla propria associazione. Le aree interessate dalle adozioni saranno ad ogni modo fruibili da tutta la cittadinanza.

Questa segnalazione fa il paio con quanto ho avuto modo di osservare in più occasioni nelle zone degli orti comunali sia a Paderno Dugnano, sia a Milano dove, in occasione dei weekend, intere famiglie visitano e partecipano attivamente alla manutenzione dei piccoli appezzamenti affidati ai nonni.
Non sarebbe male magari l’idea di estendere il senso dell’esperimento del Comune dell’Aquila a Paderno Dungnano con qualche variante, come sta già avvenendo in alcuni comuni a noi vicini. In pratica alcune delle aree attualmente incolte e inutilizzate potrebbero essere convertite a orti ubani e modificando il regolamento per l’assegnazione, consentirne la richiesta anche da parte di non-pensionati e non-anziani.

In questo modo, oltre a una gestione delle aree incolte simile a quella utilizzata all’Aquila, i cittadini, gruppi di cittadini o associazioni potrebbero presentare progetti (estetici) di recupero delle aree verdi abbandonate, dove una percentuale delle stesse possa essere utilizzata per la creazione di orti da assegnare ai partecipanti (o associati) e, una parte a uso pubblico sia sotto forma di orto che di giardino. In alternativa, aree incolte potrebbero essere sempre convertite a orti il cui regolamento di assegnazione preveda agli assegnatari sia di garantirne l’estetica con la creazione di aiuole, sia con la presa in carico della gestione di un’altra area verde limitrofa come per esempio un’aiuola o una rotonda.

Oltre quindi a una buona manutenzione delle aree incolte, all’eliminazione delle infestanti allergizzanti e a un miglioramento estertico globale vi sono anche motivazioni positive di ordine sociale: favorire l’autoproduzione come mezzo per contrastare la perdita di potere d’acquisto conseguente alla crisi economica. Ma anche recuperare luoghi e pratiche di socialità.

Secondo me a Paderno Dugnano molti si dimostrerebbero interessati all’iniziativa.

 

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