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De Nicola…..qualche dubbio me lo farei venire

Ripensando al comunicato stampa di Ezio Casati sul dietro front della Provincia di Milano nell’obbligo di pneumatici invernali o catene da neve (qui), e in particolare al titolo che avevo scelto, si è ulteriromente evidenziato il fatto che l’ultima decisione di De Nicola (sulla finalità della quale mi trovavo comunque d’accordo) non sia l’unica delle ‘pirlate’ commesse dal soggetto.

Insomma, fino ad ora l’assessore si è mostrato paurosamente ondivago su decisioni inizialmente assunte con arroganza e superficialità. Per esempio è solo della scorsa estate il cinema con i limiti di velocità sulla Milano Meda. Non si è capito se i soldi per metterla in sicurezza non c’erano oppure se voleva tergiversare fino alla programmata riqualificazione della tratta viaria. Siamo quindi passati per tutta una serie di limiti di velocità variamente distribuiti tra curve e rettilinei e su tratte limitate. Insomma, più che un piano di sicurezza è sembrato un gioco a premi dove se il guidatore azzeccava la combinazione di parametri attiva al momento (limite in curva, limite in rettilineo tratta su cui erano attivi i limiti, posizione dell’autovelox) evitava la multa.

L’assessore in questione si è poi prodotto nell’ultima perla con l’obbligo ‘forzato’ di catene o gomme da neve per transitare sulle strade provinciali in un determinato periodo dell’anno. Sicuramente, come avevo avuto modo di esprimere in un precedente post (qui), la dotazione almeno delle catene da neve su ogni vettura potrebbe effettivamente servire ad alleggerire situazioni che nei due anni precedenti si sono vissute in città e sulle solite provinciali a noi ben note. Sicuramente, come ha illustrato Ezio Casati, il provvedimento poteva essere adottato in forme differenti e con alternative valide e ragionate. Ne aggiungo magari una per i concessionari di auto e cioè, se per le vetture vendute al nord comprendere nella dotazione standard una coppia di catene da neve.In ogni caso, la soluzione proposta da De Nicola, oltre alla consueta dose di arroganza, ha dimostrato di essere la strada peggiore.

Insomma in entrambi i casi, pur se giustificato il fine, il mezzo scelto da De Nicola si è mostrato il peggiore tra quelli disponibili.
A questo punto mi domando, vi domando, ma soprattutto domando alle istituzioni superiori alle quali De Nicola riferisce, se per caso non fosse finalmente sorto un pur debolissimo dubbio, una piccola increspatura sulle ferree certezze di ciascuno, sul fatto che l’Assessore De Nicola non abbia sempre le idee ben chiare e che spesso non applichi la giusta dose di attenzione nella valutazione e scelta tra le alternative disponibili???
Ma soprattutto, in base a quanto emerso recentemente e ripetutamente, non è il caso che Provincia, Regione e altri seguaci del De Nicolaniano pensiero si facciano venire, questa volta forte, il dubbio che anche sulla vicenda Rho-Monza, l’arrogante personaggio abbia fatto l’ennesima pirlata?

Fossi nelle istituzioni superiori questo dubbio me lo farei venire, giusto per non trovarsi poi a dover seguire le sorti di un personaggio dimostratosi alquanto inaffidabile. Forse, visto che si è ancora in tempo a rimediare, sarebbe il momento di un atto coraggioso e dell’ammissione da parte dei sostenitori delle mozioni di De Nicola sulla Rho-Monza, che anche  la soluzione del cannolone di plastica altro non è che l’ennesima ‘pirlata’.

Meditate gente, meditate.

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