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Considerazioni di fine anno: quando il blog rischia di scoppiare

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Fino a qualche mese fa i vari blog che da tempo diffondevano notizie legate alla città di Paderno Dugnano plaudivano la comparsa di un nuovo spazio di discussione favorevole allo schieramento di centrodestra, auspicando una maggior partecipazione dei cittadini alle discussioni degli argomenti, un aumento delle angolazioni di vedute per i temi caldi del momento e un maggiore confronto. Ne avevo parlato (qui).
Ultimamente il Blog La Scommessa ha casualmente scoperto l’esistenza anche di un blog sempre dedicato alla cità di Paderno Dugnano e gestito da un rappresentante di Rifondazione Comunisti Italiani.

Insomma, tanto per cambiare la tendenza di Paderno alla Frantumazione (n.b. non frammentazione) si ripropone anche a livello digitale.
Oggettivamente, dopo un primo periodo di osservazione, soprattutto a seguito della comparsa del blog di centrodestra ho evidenziato un drastico e generale calo di partecipazione attiva dei visitatori ai temi discussi. Là dove prima fioccavano commenti ora si assiste a sterili schermaglie con qualche scambio di colpi a salve. Fondamentalmente le discussioni costruttive o i confronti di valore sono andati a farsi benedire.
Dai blog generici si è passati ai blog di schieramento. La nuova evoluzione sta conducendo ai blog di partito. Immagino tra non molto i blog di quartiere. In questo modo vedo però il rischio che i blog da piazza virtuale si trasformino in salotti privati, dove partecipanti con medesima condivisione d’idee si limitano a pubblicare senza commentare, la propria versione di un dato evento. Senza commenti perchè condivisa. Gli unici commenti potrebbero provenire da sostenitori di altre correnti politiche che, probabilmente ‘infastiditi’ dal dover giocare fuori casa rinunciano all’impresa e se ne restano in ‘salotto’ con gli amici.

Queste le considerazioni spicciole che mi sono venute in mente notando l’improvviso calo di partecipazione attiva nei vari blog alla comparsa di un nuovo spazio di discussione. Da rilevare comunque che il discorso è generale e coinvolge anche i blog di recente costituzione, dove la maggior parte dei post resta priva di commenti. E’ comunque da rilevare che l’evento si è sovrapposto al periodo festivo e questo può aver contribuito all’instaurarsi di questa sorta di ‘tregua’.
Poichè un pensiero tira l’altro e in questo periodo c’è un po’ più di tempo per pensare mi si è evidenziata un’altra incongruenza legata ai blog. Se ne discuteva tempo fa con altri blogger. In sostanza è risultato piuttosto evidente che normalmente, la partecipazione maggiore si sviluppava intorno a temi piuttosto insignificanti. La partecipazione della d’Addario alla partita a sostegno dei lavoratori delle industrie padernesi in difficoltà o quale giunta aveva spalato meglio la neve, sono stati infatti alcuni dei temi più gettonati nell’ultimo periodo.

Non che le argomentazioni sui due temi mancassero, ma almeno per quanto riguarda la nevicata, buona parte della disputa si è esaurita sui confronti tra le due amministrazioni e sulla validità o meno di tenere chiuse le scuole. Nessuno ha effettuato una valutazione del numero di mezzi utilizzati, suggerito quali percorsi avrebbero dovuto essere bonificati con precedenza, segnalato esempi e iniziative positive adottate dai comuni limitrofi. Questo solo per elencare alcune discussioni ‘costruttive’ che io immagino sempre possano essere la ricchezza del fenomeno blog. Ad esempio, sulle anticipazioni relative al progetto presentato dall’Architetto Fabrizio Allegro per interrare sia la Rho-Monza sia la Milano Meda non ho visto in giro un solo commento. Stiamo parlando del futuro della nostra città, della possibilità di avere un parco al posto di una strada, di recuperare agli errori del passato ma nulla. Sul lato B della D’Addario invece fior di commenti.

In ogni caso sui vari blog ultimamente difficilmente si arriva alla valanga di commenti che si potevano contare fino a pochi mesi fa e appunto, la qualità dei contributi è scesa, fino a ridursi in alcuni casi a semplice schermaglia. Il motivo probabilmente va anche ricercato nel fatto che alcuni post, forse per incentivare la reazione o coinvolgere sono stati costretti ad alzare il tiro e a inasprire i toni, quindi le risposte ricevute sono conseguentemente allineate e non veicolano alcun contenuto significativo o di valore. Probabilmente, a differenza di quanto alcuni sostengono, i Blog non rappresentano lo strumento ideale per incentivare la discussione, individuare soluzioni o costruire qualcosa. Più che a una piazza virtuale fucina d’idee, proposte e partecipazione, a volte i blog di questi giorni ricordano gli annunci pubblicati sulle teche condominiali o ai manifesti affissi in città. Sono lì, veicolano il messaggio che qualcuno ha ritenuto utile divulgare e ciascun lettore ne può fare l’uso o dare l’interpretazione che meglio crede.

E’ un po’ un peccato sminuire così uno strumento che di potenzialità ne avrebbe molte. In ogni caso, nonostante le paturnie di fine anno il sottoscritto continuerà imperterrito a pubblicare quanto ritiene di utilità, a criticare quando necessario e a evidenziare quanto di positivo si troverà a rilevare.
Mi piace scrivere e nonostante quanto ne pensano Coloretti ed Alparone, ritengo che almeno a livello informativo il Blog detenga una dignità pari se non superiore alla carta stampata, per gli stessi motivi che esponevo (qui).

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