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Chi l’ha visto: la sicurezza

lente_ingrandimentoTorno con questo post a incrementare la rubrica “chi l’ha visto” alla quale in testata è dedicata un’apposita sezione.
Il primo argomento affrontato dalla rubrica è stato dedicato all’evanescente Assessore alle Politiche Giovanili Laura Caldan.

Inutile dire che nel frattempo non sono giunte segnalazioni di avvistamenti o prove tangibili dell’esistenza dell’assessore in questione.
Un altro elemento che sembra totalmente scomparso dal territorio padernese sembra essere la sicurezza. Nemmeno a farlo apposta il coordinatore PD Oscar Figus in un comunicato ha appena affrontato lo stesso argomento. Si tratta di una coincidenza ma questo rende bene l’idea di come l’argomento sia diventato attuale e pressante per la nostra città.

Furti, tentativi di sradicare bancomat, auto che scorrazzano nei centri commerciali e abbattono le vetrine delle gioiellerie, imprenditori gambizzati, writers (imbrattatori) fuori controllo, rapine in banca, rapine in pasticceria, atti di vandalismo nei parchi cittadini, autovetture incendiate, sacchi di pattume sparpagliati nelle strade, bombe carta davanti alla sede della Polizia Municipale insomma, quanto appena elencato è quello che mi è venuto in mente al momento ma la lista dettagliata è sicuramente più lunga e inquietante.

Eppure entrando a Paderno Dugnano continuano a far bella mostra di sé i cartelli di ‘Città Videosorvegliata’ per finalità di sicurezza. Nonostante tutto, dei numerosi episodi elencati non risulta siano state acquisite immagini dalla rete di telecamere piazzate in città. Ad ora mi risultano due casi in cui delle telecamere in città hanno contribuito a risolvere problemi di sicurezza. Il primo è quello della famosa cena di mafia ma la telecamera in questione non faceva parte della rete cittadina. Il secondo episodio esageratamente pubblicizzato quasi due anni fa è stata l’individuazione di un gruppetto di adolescenti che sono stati sorpresi ad armeggiare con atteggiamento sospetto intorno a un cancello.

Particolarmente grave il fatto che dell’attentato bombarolo alla Polizia Municipale non si sia più saputo nulla, ma in generale mi risulta che nessuno degli autori dei fatti più gravi sia stato identificato. Ora, è possibile che la copertura della sorveglianza su territorio sia così lacunosa? Come più volte chiesto in altri post su questo blog, siamo sicuri che la rete di videosorveglianza cittadina sia in efficienza? Siamo certi della collocazione ottimale delle telecamere? Forse sarebbe risultato più efficiente (visto che probabilmente mancano i soldi per nuove telecamere) predisporre l’attuale impianto con la possibilità di ‘spostare’ e ricollocare all’occorrenza alcune telecamere.

Purtroppo, sempre come rilevato in altri momenti, l’attuale giunta sembra avere difficoltà a individuare le giuste combinazioni di fattori per riuscire a ottenere risultati veloci, economici ed efficienti, come per esempio avvenuto con il mancato utilizzo del nido di via Trento invece di perdere ancora un anno per predisporre il nuovo spazio alla Curiel.

Energie Locali, società partecipata dall’amministrazione di Paderno Dugnano ad esempio è stata messa in liquidazione e ceduta nemmeno un anno, fa senza intuirne le possibilità di sviluppo e sfruttamento per altri scopi che non fossero l’illuminazione cittadina.

Oggi le reti dati possono ad esempio essere realizzate attraverso la distribuzione elettrica e il poter disporre di un gestore qualificato della rete elettrica cittadina probabilmente, non solo avrebbe consentito di realizzare in modo efficiente ed economico una rete wi-fi a copertura del territorio, ma addirittura avrebbe consentito di rendere ogni lampione un supporto adeguato per l’installazione immediata delle telecamere, con possibilità d’intervenire tempestivamente per l’evoluzione e riassestamento dell’attuale rete di videosorveglianza.

Insomma, come al solito sono mancate la lungimiranza, la fantasia e il coraggio. Invece di riuscire a guardare la luna ci si fissa sul dito che la indica, invece di immaginare scenari nuovi e coraggiosi si pensa ai conti della serva.
Non ho ancora letto il ‘Patto locale di sicurezza urbana’ menzionato da Oscar nel suo comunicato. In ogni caso immagino proponga o ipotizzi delle possibili soluzioni o interventi. Insomma, piuttosto che niente meglio piuttosto.

Sicuramente tra tutti i numerosi e irrisolti problemi che affliggono la nostra città, quello della sicurezza ha scalato molte posizioni ed è arrivato tra i primi posti.

Forse dopo troppo tempo sarebbe arrivato il momento che la giunta in carica si dia una scrollatina … ma non di spalle 😉

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