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Buona riuscita della serata dedicata al dibattito sullo Stop al consumo di territorio ma…

E’ stata una bella serata quella di Giovedì scorso, all’incontro pubblico per discutere di come porre un freno al consumo di territorio.

Il dibattito organizzato all’auditorium Tilane nell’ambito del primo EcoFestival di Paderno Dugnano ha visto infatti la partecipazione di circa un’ottantina di persone. Sinceramente, considerati i relatori intervenuti e l’attualità dell’argomento, mi sarei aspettato qualcosina di più, ma tutto sommato ho notato con piacere la presenza di volti nuovi, tra i quali anche alcuni giovani.

La serata si è svolta in modo ordinato e tranne un paio di occasioni, le polemiche sono state tenute sotto controllo. Personalmente ho particolarmente apprezzato Domenico Finiguerra, il sindaco di Cassinetta di Lugagnano che con chiarezza, enfasi ed entusiasmo ha spiegato quanto è riuscito a realizzare nel comune da lui amministrato. Sono rimasto particolarmente colpito dall’entusiamo e dalla genuinità con le quali ha illustrato sia il progetto principale per dire stop al consumo del territorio che amministra, sia i progetti minori o le dirette e positive conseguenze derivate dal circuito virtuoso messo in atto. Insomma, una persona convinta e soddisfatta di quanto è riuscita ad ottenere. Non mi dilungo comunque sul contenuto dell’intervento in quanto a breve penso di poter rendere disponibile le riprese video effettuate durante la serata.

L’assessore all’urbanistica Gianluca Bogani ha risposto alle varie domande che gli sono state poste, ma soprattutto, credo (spero) abbia raccolto numerose indicazioni utili per il PGT prossimo venturo. Personalmente spero vivamente che durante la redazione del PGT si tengano ben a mente tutte le indicazioni che fino a questo punto i cittadini, i comitati e le associazioni ambientaliste hanno continuato a erogare nel corso di questo ultimo anno di governo alla nuova giunta.

Sul fronte delle polemiche come ho detto all’inizio si sono registrati due momenti salienti durante i quali Bogani si è lasciato un attimo coinvolgere e che hanno visto protagonisti prima Silvana Carcano del Movimento 5 Stelle e successivamente Pino Calvano di Lega Ambiente.

Per quanto riguarda Lega Ambiente e in particolare l’Associazione degli amici del Grugnotorto, Pino ha riportato l’attenzione sulle numerose attività e iniziative che l’associazione ha sempre condotto a favore del territorio di Paderno Dugnano, un esempio su tutti la creazione dell’oasi dei Gelsi. Calvano ha quindi lamentato l’interruzione (a tutti gli effetti unilaterale da parte dell’attuale amministrazione) dei rapporti di collaborazione e di ‘ascolto’ che per anni si erano sviluppati tra i due enti. Non essendo personalmente a debita conoscenza dei passati trascorsi e dei colloqui intercorsi tra i due protagonisti rimando l’approfondimento non appena in possesso di ulteriori dettagli.

Mi soffermo invece sull’altra polemica che effettivamente non comprendo appieno. O meglio, credo di aver compreso in un senso che sinceramente non mi piace e che non mi sarei aspettato da esponenti del movimento ‘grilliano’. Ponendo una legittima domanda a Bogani su quali provvedimenti adotterà l’attuale maggioranza per prevenire ingerenze di stampo mafioso nei futuri appalti edilizi, Silvana Carcano esponente locale del Movimento 5 Stelle, ha voluto infatti rimarcare i legami di parentela tra Mandalari, uno dei ricercati dell’operazione contro le infiltrazioni mafiose al nord che hanno interessato prima dell’estate anche la nostra città e, un’importante carica istituzionale dell’attuale giunta. Per dovere di cronaca Silvana si è comunque affrettata a evidenziare che il politico locale in questione è risultato estraneo alle vicende giudiziarie che ne hanno invece coinvolto il parente stretto.

Ora, quello che non mi è piaciuto, è l’inserimento  di una precisazione gratuita e ‘sibillina’ all’interno di un intervento di per sè significativo e legittimo. Il Movimento di cui la Carcano è esponente locale ha sempre dichiarato di voler parlare chiaro staccandosi dai vecchi modi di far politica. Cosa ci azzecca quindi il voler nuvamente evidenziare parentele che nell’economia del discorso non apportano alcun valore? Se aveva qualcosa di nuovo da aggiungere sulla questione (ormai largamente abusata) avrebbe dovuto parlar chiaro, altrimenti il riferimento gratuito e il ricorso ad allusioni non mi sembrano il miglior sistema per giungere alla chiarezza e alla rottura con un certo vecchio modo di far politica.

Lo stesso Bogani, durante la risposta ha infatti ribadito che l’esponente del movimento 5 Stelle avrebbe potuto tranquillamente evitare l’inciso. Confido in un banale errore di percorso, contrariamente vorrebbe significare che i ‘grillini’ stanno imparando velocemente le regole dei ‘giochi politici’ da loro sempre avversate.

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