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Brescello Padernese e i Vigili partigiani

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Fortuna che il caldo torrido dovrebbe contribuire a fiaccare e impigrire. Nulla di più sbagliato per ‘Brescello’ Padernese, dove la ‘rissa’ politica non conosce pause e non se ne va in vacanza e tuttal più, il caldo dà alla testa .
Negli ultimi giorni, problemi ben più gravi come per esempio il recente pasticcio sul servizio di trasporto dei centri estivi (che forse negativamente unisce entrambi gli schieramenti in un concorso di colpa), non hanno ricevuto la stessa partecipazione e coinvolgimento di quelli ottenuti dallo scambio di accuse sulle affissioni abusive della Lega scatenato dal consigliere Massetti.

Tutto è partito da una interpellanzaanticipata dal consigliere sul proprio sito, dove si chiede come mai attualmente sembra essersi affermata la tendenza da parte della Polizia Municipale a multare solo le affissioni ritenute abusive del PD e simpatizzanti, ignorando i numerosi adesivi della Lega sparsi un po’ ovunque. Effettivamente il consigliere Massetti ci è andato giù pesante, se è vero che —>>>

 

—>>> in un passaggio del suo comunicato, si chiede:”Cos’è questa solerzia sospetta della Polizia Locale che multa le affissioni irregolari del PD, dei Verdi e del Centro di Aggregazione Falcone e Borsellino e non multa quelle della Lega ? “

Insomma, senza eccessivo sforzo interpretativo sembra intuire che si stia accusando la polizia locale di ‘favoritismo’.
Oviamente non si è fatta attendere la risposta dell’assessore responsabile del servizio Di Maio, il quale sembra anche lui aver interpretato il messaggio di Massetti nello stesso modo, dichiarando che: “Con le sue insinuazioni diffamatorie offende l’istituzione e il ruolo del comando di Polizia Locale.”.

Personalmente ammetto che, per come ho imparato a conoscere e apprezzare il consigliere Massetti, quest’ultima azione denota una certa inspiegabile caduta di stile. Capisco la provocazione e il fatto che vi siano stati episodi un po’ ‘border line’ dei quali aveva precedentemnte chiesto ‘di conto’, senza evidenteente ottenere risposte esaurienti. Ma un attacco diretto alla Polizia Locale, mettendone in dubbio l’imparzialità, uno dei principi fondamentali sui quali si basa l’operato degli agenti e la conseguente fiducia dei cittadini, è un minare pericolosamente la legittimtà di un’istituzione fondamentale.

Inoltre, accanirsi contro gli adesivi della Lega, che concordo pienamente essere antiestetici e invadenti, è come cercare di accanirsi contri i graffiti dei writers ruspanti. Insomma, secondo il mio personalissimo parere, l’accanimento di Massetti è giustificabile nei confronti di eventuali e regolari manifesti della Lega affissi in modo ‘illegale’, ma quello sugli adesivi lascia il tempo che trova. Purtroppo come tengo a ribadire nei confronti dei graffiti che deturpano la nostra città e che più volte non ho mancato di deprecare, gli ignoranti vi sono ovunque e se qualche ‘padano’ esaltato decide di attaccare adesivi in giro per la città e cancellare le finali dei nomi di ogni paese, non resta che compatirlo. Da qui ad accusare il partito principale per le azioni di alcuni esaltati, mi sembra un po’ forzare la situazione.

In ogni caso, ribadisco che in città vi siano sicuramente problemi ben più gravi di quelli delle affissioni abusive e sinceramente inizio ad essere abbastanza nauseato del modo di fare o meglio ‘NON FARE’ politica a Paderno Dugnano. In ogni caso, di seguito per chi vuole farsi una propria idea e dare una propria interpretazione allo scambio di battute tra esponenti dell’opposizione e della maggioranza, riporto i testi in forma integrale.

Due pesi e due misure?
I manifesti e gli adesivi della Lega si ,quelli degli altri no?

Premesso che non si può che essere favorevoli a tutte le manifestazioni di vitalità della città ,siano esse manifestazioni politiche,sociali o culturali.
Premesso che è tradizione che la Lega Nord faccia la sua festa al Centro Toti e porti a Paderno Dugnano anche suoi leader nazionali, come Bossi,che danno riconoscimento all’importanza del nostro territorio ,una domanda però la  devo riporre:
“A Paderno Dugnano esiste un Regolamento comunale sulle affissioni pubbliche”?
E cosa dice?
La stessa domanda la feci con una interpellanza in Consiglio Comunale nel luglio 2009 a proposito di manifesti della Lega appesi in luoghi non autorizzati.
La risposta dell’Assessore Di Maio fu una bugia:”non c’erano manifesti fuori posto”
Ora la rifaccio in altro modo:  ”Cos’è questa solerzia sospetta della Polizia Locale che multa le affissioni irregolari del PD, dei Verdi e del Centro di Aggregazione Falcone e Borsellino e non multa quelle della Lega ?
Nessuno ha visto i manifesti appesi ai pali della segnaletica e della illuminazione pubblica davanti al Centro sportivo dal 18 al e 27 giugno? E nessuno vede i numerosi adesivi della Lega Nord incollati sulla segnaletica che deturpano e costano alla comunità?
E nessuno vede i numerosi cartelli di un noto ristorante di Palazzolo e di agenzie  immobiliari sulle cancellate della FNM .
Tutti costoro allora violano il Regolamento sulle affissioni? Avete dato multe  a tutti? O le date solo ad alcuni?
Se è così provvedo a inviarvi via mai, in allegato, delle foto,a promemoria.
Cosa è importante per me e per noi ?
Che la Lega,o altri operatori commerciali abbiano una multa o che a Paderno Dugnano vengano applicate le regole in maniera imparziale e non solo contro gli avversari politici.
E chi ordina alla Polizia Locale  di fare le multe solo ad alcuni?
Mi aspetto,anche per sfatare questa mala lingua, di vedere analogo comportamento della dirigenza della PL e di vedere la  fotocopia dei verbali relativi alle multe rilevate alla Lega, in questi giorni. Vedrò così anche la data di emissione dei verbali.
Aggiungo che, se si vuole alleggerire il Regolamento per queste casi, io personalmente sono anche favorevole in modo che ci sia un regola che permetta a tutti,a TUTTI  e non solo ad alcuni di rendersi più visibili in caso di manifestazioni importanti !
Come consigliere di opposizione credo a di avere il dovere di segnalare un “malfunzionamento” della Pubblica amministrazione  e un diritto che rischia di essere leso.

Per questo ho presentato una interpellanza con allegate foto.
Attendo fiducioso la risposta.
30.6.2010                                                       Gianfranco Massetti
 

COMUNICATO STAMPA
Di Maio replica a Massetti

“Massetti parla di ‘due pesi e due misure’ e ancora una volta dà dimostrazione di aver perso il senso delle istituzioni nonostante sia stato sindaco di questa città – replica l’assessore alla Polizia Locale Giovanni Di Maio – Con le sue insinuazioni diffamatorie offende l’istituzione e il ruolo del comando di Polizia Locale. Inoltre dimentica che gli agenti non hanno coloritura politica e, dando una travisata interpretazione di fatti e norme, colpisce i lavoratori che hanno fatto dell’applicazione della legge la propria regola di vita. Dove è stato il consigliere Massetti per cinque anni in cui ha avuto la delega alla Polizia Locale? Evidentemente non sa con quanta serietà e sacrifici svolgono il loro lavoro. Pensavo che il consigliere di minoranza fosse più attento e obiettivo. Ha presentato un’interpellanza e l’ha data alla stampa prima di avere una risposta da parte dell’Amministrazione: una nuova caduta di stile da parte sua. Si rassicuri Massetti: questa Amministrazione è attenta al rispetto delle regole e del decoro in tutti gli ambiti e non solo nelle affissioni. Non facciamo ‘due pesi e due misure’, non facciamo favoritismi, non guardiamo al colore politico nel governare questa città: forse così era prima, ora non più”.

L’Assessore

Giovanni Di Maio

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