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A.A.A. cercasi sponsor

Ne avevo già parlato tempo fa in un altro post (qui) suggerendo, in tempi di vacche magre, di ricorrere agli sponsor non solo per l’abbellimento delle rotatorie ma anche per opere di primaria importanza, per il finanziamento delle quali le casse comunali potrebbero trovarsi in affanno.

Non solo aiuole quindi ma anche scuole, centri sportivi, infrastrutture e servizi. Naturalmente all’epoca qualcuno aveva commentato ironicamente. Eppure non si tratta di riscoprire l’acqua calda visto che già la precedente amministrazione era ricorsa a questo strumento, si tratta semplicemente di estenderne il campo di applicazione.

E’ di ieri l’annuncio che il comune di Paderno Dugnano ha deciso di seguire la strada che avevo ipotizzato. Mi sembra ovviamente una buona soluzione. Già mi sembra che alla luce di quanto stiamo vivendo in termini di tagli e ristrettezze da parte del governo centrale, l’Amministrazione Comunale abbia anticipato i tempi. con quelle che alla fine si sono dimostrate tutto sommato scelte opportune.Senza il tanto discusso accordo con società private per l’affidamento a quindici anni della piscina comunale per esempio, difficilmente ci sarebbero stati i fondi per riportare la struttura in condizioni decenti.

Anche questa soluzione, oltre alle sponsorizzazioni classiche, potrebbe essere applicata in altri settori, Comunque la si voglia girare non è una privatizzazione perchè il bene resta comunque di proprietà comunale.
Lo stesso Pisapia, rappresentante di una corrente politica allergica alle privatizzazioni sta ipotizzando di cedere (in forma definitiva, non per tot anni) l’azienda di proprietà comunale che gestisce i centri sportivi milanesi: e non solo. Tutto sommato quindi ce la siamo cavata elegantemente.

Insomma, il ricorso attuale agli sponsor che già in altre occasioni su Paderno Dugnano si sono dimostrati presenti e, a forme di concessione come quella utilizzata per la piscina potrebbero consentire di tamponare anche se parzialmente, l’ennesima tirata alla cinghia imposta dai nuovi tagli alle economie locali.

Per quanto riguarda gli sponsor, per incentivarne l’intervento e in qualche modo offrire una contropartita, la Calderina potrebbe riservare loro adeguati spazi fissi dove riportarne marchi o contatti. Del resto i tempi sono difficili per tutti.

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