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Rho-Monza: Comunicati stampa CCIRM e tecnici estensori del progetto

Riporto di seguito un paio di comunicati diffusi rispettivamente dal Comitato Cittadini per l’Interramento della Rho-Monza e dai tecnici estensori del progetto alternativo dei 5 comuni, relativi entrambi a un articolo apparso sul Cittadino e riportante alcune dichiarazioni di Serravalle al termine dell’ultimo incontro. Di seguito quindi la recente comunicazione diffusa questa sera da Ferruccio Porati, portavoce del CCIRM e a seguire il comunicato dei dai tecnici estensori del progetto alternativo dei 5 comuni.

Inoltro a voi questo comunicato stampa e questa tabella di calcolo costi elaborata dai tecnici estensori del progetto alternativo dei 5 comuni.
Come potete vedere, il computo delle spese stride parecchio con la “sparata” fatta da Serravalle (indirettamente) a mezzo stampa, almeno secondo le dichiarazioni attribuite al vice sindaco di Paderno Dugnano e riportate dall’articolo segnalato stamane in rassegna stampa:
http://www.universovino.com/Documenti/Stampa/il%20cittadino/il%20cittadino%2012_11_11.pdf

Le argomentazioni dei progettisti estensori del lavoro condiviso sono puntuali e fondate nella realtà delle realizzazioni cui essi quotidianamente danno corpo. Le “uscite” di Serravalle devono ancora essere spiegate alla platea.

Le fette di salame sugli occhi noi non le abbiamo, così come da decine di migliaia di anni abbiamo smesso di agghingarci con ossi al naso, perline e conchiglie varie. Serravalle si arrenda e si adegui alla volontà della gente ed all’evidenza dei fatti. Basta balle!!!

Buona lettura a tutti.

CCIRM

 

COMUNICATO STAMPA

data 14/11/2011
Il confronto sul progetto della Rho Monza, iniziato con i Comuni interessati presso il comune di Paderno dugnano, e proseguito poi presso la sede di Serravalle per ricercare la soluzione e gli affinamenti utili a certificare la fattibilità della soluzione alternativa della Rho Monza, seppur proficuo per il lavoro di studio svolto nei mesi passati, subisce una netta involuzione.

Questo dato è certificato da una posizione a dir poco chiara di Serravalle.

Mentre l’arch. Allegro, come l’ing. Calcinati e l’arch. Aina ed anche le strutture tecniche dei Comuni, ed altri, si sono prodigati a presentare i tracciati  alternativi, le sezioni tipiche, i profili longitudinali, fino a discutere delle stime di costo, la società Serravalle per contro ipotizza una serie di opere non strettamente necessarie e sovradimensionandole per giustificare extracosti improponibili.

Questa fatto è da denunciare, come fatto dal collega ing. Calcinati, come mera mistificazione.

” Il computo è ovviamente il prodotto tra un prezzo e una quantità: basta con questa retorica sui prezzi ANAS. E’ evidente che, nel caso, saranno usati quelli. Basta mettersi d’accordo sulle quantità e sulla metodologia di fondo che è stata prevista ”, dice Calcinati.

Se i politici prenderanno decisioni sulle considerazioni che una sola delle parti esporrà, ed essa è parte in causa, essi andranno nuovamente a commettere un errore, questa volta grave e definitivo.

Come asserisce il collega Ing. Calcinati in risposta alle indicazioni più che sommarie sulle analisi dei costi, in definitiva verificate con il prezziario ANAS, i risultati sono del tutto simili.

“La questione è che il computo è una moltiplicazione tra un prezzo ed una quantità di opere e qui si rivendica che le quantità da noi definite sono corrette”.

Per contro Serravalle non ha esposto e consegnato alcun documento a supporto e giustificazione di “extracosti” nella progettazione dell’interramento e della trincea sino a Bollate.

Un esempio sugli altri è che Serravalle, da quello che afferma, indica un costo esorbitante, ma non perché utilizza listini differenti ma perché intende proseguire con le paratie a profondità ben superiori a quelle necessarie e con sezioni del 20% maggiorate, con incidenze di ferro del + 200% rispetto a quelle previste dalle normative anche antisismiche più recenti, e con opere neanche previste nel tratto in galleria a Baranzate, laddove la falda è ad una quota maggiore di quella Padernese di circa 7 metri.

Ribadiamo quanto espresso a seguito dell’incontro di Settembre, ovvero che Serravalle e la Provincia devono dire chiaramente se e come vogliono risolvere le ovvie criticità del progetto preliminare e non inventare numeri per sbilanciare i giudizi di chi deve prendere le decisioni serenamente e su dati certi e certificati.

Arch. Allegro Fabrizio

Ingr. Ermanno Calcinati

Arch. Pacifico Aina

 

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