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Alparone, c’è posta per te

 

Ricevo e volentieri pubblico la lettera che Marco Giovanetti, uno dei genitori impegnati per ottenere la messa in sicurezza della scuola dell’infanzia di Via Tunisia, ha recentemente protocollato in Comune. 

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Al Sindaco
Dr. Marco Alparone

 

OGGETTO: Scuola Materna Via Tunisia

Paderno Dugnano, 19 settembre 2011

Caro Sig. Sindaco,
il mio nome è Marco Giovanetti e, se si fosse dimenticato di me, sono il papà che ha “disturbato” la sua passerella elettorale durante la conferenza stampa di mercoledì 27 luglio 2011.
Conferenza stampa che lei ha indetto molto “silenziosamente” senza preoccuparsi in nessun modo di avvisare noi genitori che, invece, ritengo dovremmo essere considerate le uniche persone interessate a questi fatti.

Ho deciso di scriverle perchè, in quell’occasione, non essendo avvezzo come lei alla dialettica non sono riuscito a dirle alcune cose che ritengo importanti per fare un po’ di chiarezza sulla vicenda.
Certo, quella della scuola materna di via Tunisia dovrebbe essere una questione che interessa solamente i genitori dei bambini che la frequentano e l’amministrazione cittadina (nell’insieme di comune e dirigenza scolastica) e non tutta la cittadinanza e/o la stampa, perchè altrimenti si corre il rischio che la cosa passi da una questione di “salu-brità” di un edificio scolastico e di tutela della salute dei suoi piccoli utenti ad uno scontro di parti dove vengono mischiate politica ed ideologie.

Noi genitori dei bimbi della scuola di via Tunisia non vogliamo questo, non abbiamo mai e dico mai, cercato lo scontro o la polemica politica, e la veridicità di queste mie affermazioni è dimostrata da tutto il tempo che è inter-corso da quando abbiamo incominciato a chiedere informazioni in merito alla situazione igienico-sanitaria dell’e-dificio, a quando abbiamo invece deciso poi di coinvolgere i media.

E la nostra decisione di coinvolgere la stampa è stata obbligata dal fatto che siamo stati per mesi quasi completa-mente ignorati dall’amministrazione comunale.

Cerco di rinfrescarle la memoria su come si sono svolti i fatti:

La vicenda inizia il 9 dicembre 2008, quando era in carica l’amministrazione precedente (visto che lei ha sempre sostenuto che noi ce la siamo presa solamente con lei), con una lettera inviata all’allora sindaco Massetti firmata da vari genitori e protocollata in comune appunto il 9 dicembre 2008.
Tengo a precisare che io non ero tra i firmatari di quella lettera, ma solamente perchè mia figlia all’epoca non aveva nemmeno 6 mesi ed io ero assolutamente all’oscuro delle condizioni del nostro asilo al Villaggio Ambro-siano.
In data 10 febbraio 2009 c’è stata la relazione tecnica di risposta dell’amministrazione con n. di protocollo 7734 nella quale con varie giustificazioni (alcune delle quali decisamente contestabili) si sosteneva che era stato fatto quanto possibile fino a quel momento e che si sarebbe provveduto compatibilmente con le problematiche che l’edificio presentava a risolvere quanto ancora c’era da fare.
Promesse ovviamente non mantenute.
In data 8 ottobre 2010 la ASL effettua un sopralluogo alla Scuola di via Tunisia.
In data 22 dicembre 2010 un genitore invia una lettera chiedendo accesso agli atti per visionare la relazione della ASL, domanda alla quale la legge (mi corregga se sbaglio) prevede l’obbligatorietà di risposta entro 30 giorni.
A questa richiesta non è stata data risposta.
Dopo questo primo tentativo c’è stato un incontro di una delegazione di genitori con il Sindaco e con gli assessori Tagliabue (Scuola) e Salgaro (Lavori pubblici) nel quale sono state fatte tante promesse e rassicurazioni ai geni-tori.
Successivamente è stata inviata una lettera promemoria con rinnovata richiesta di accesso agli atti in data 11 apri-le 2011 e ci sono stati vari contatti telefonici con l’arch. Moroni, incaricato di seguire la vicenda, ma ancora una volta non si è ottenuta risposta alle nostre richieste.
In data 26 maggio 2011 due genitori sono riusciti ad incontrare in Comune l’arch. Moroni il quale li ha rassicurati sul fatto che a breve il documento sarebbe stato rilasciato insieme alla risposta del Comune alle osservazioni del-l’ASL, in quanto la sola relazione dell’ASL avrebbe potuto essere “fuorviante”.
Nel frattempo, a seguito di una richiesta identica a quella inviata al comune in dicembre, la ASL ci ha immedia-tamente fatto pervenire la “famigerata” relazione (e qui mi chiedo come mai se la ASL ci ha immediatamente dato accesso agli atti, il Comune invece abbia creato tante difficoltà..)
A seguito del ricevimento della stessa ci siamo rivolti ad un pediatra per avere una “traduzione” in un linguaggio comprensibile a tutti della relazione ASL che era scritta in un linguaggio molto tecnico (questo anche per evitare che la lettura della sola relazione ASL senza la risposta del Comune, che non ci è mai arrivata, potesse essere “fuorviante”).
Queste sono le conclusioni della relazione del dott. Stefano Mora: “Questa situazione, certamente non idonea ad una permanenza in un luogo di lavoro/studio, può comportare dei rischi per la salute di individui predisposti ad una diatesi allergica. La presenza di umidità comporta anche la formazione di muffe, che possono comportare una sensibilizzazione in individui predisposti. Le raccomandazioni della ASL circa le opere di risanamento necessa-rie, sono da considerare come urgenti e prioritarie, per la salvaguardia della salute di operatori ed utenti della scuola” (dott. Stefano Mora, pediatra)
Il 20 Giugno 2011 viene protocollata un ennesima lettera firmata da 42 genitori (io compreso, visto che nel frat-tempo mia figlia è arrivata all’età giusta per frequentare la scuola materna) per deplorare l’omissione di risposta e chiedere un incontro urgente (entro il 30 giugno 2011) con il Sindaco per avere finalmente spiegazioni in merito e soprattutto delle risposte alle nostre preoccupazioni.
Il giorno 29 Giugno 2011, con un solo giorno di anticipo sul nostro “ultimatum” (il quale in ogni caso passerà inascoltato come le precedenti richieste), decidiamo di indire una conferenza stampa per tentare di dare finalmen-te visibilità alle nostre legittime richieste che, per più di 6 mesi (la prima richiesta a questa amministrazione era stata inviata il 22 dicembre 2010) sono state ignorate.
A questo punto qualcosa incomincia a muoversi perchè, pur non rivolgendosi direttamente a noi, l’amministrazio-ne che evidentemente è più sensibile ai mezzi di informazione di quanto non lo sia alle richieste dei suoi cittadini, fa sapere che c’è l’intenzione di trasferire la materna di via Tunisia accorpandola alla Curiel di via Trieste.
Nonostante l’essere stati ignorati per mesi dall’amministrazione noi genitori ci diciamo parzialmente soddisfatti da questa soluzione proposta dall’amministrazione, ma abbiamo però richiesto che venissero eseguiti, non tutti i lavori che nella famosa relazione dell’ASL venivano richiesti, ma perlomeno una serie di interventi “tampone” che permettessero ai nostri bambini di poter trascorrere il periodo transitorio precedente lo spostamento (un an-no?, due anni? tre anni?) in un ambiente privo di rischi di qualunque genere.
A nostro avviso i più urgenti e necessari erano: 1 Il rifacimento della pavimentazione in Linoleum delle sale al-l’interno delle quali i bambini dovranno trascorrere le loro giornate (vorrei ricordare che i bimbi dai 3 ai 5 anni che frequentano una scuola materna passano quasi più tempo strisciando a terra che non in piedi o seduti), 2 l’ese-cuzione di protezioni per i caloriferi in ghisa che sono ad altezza bambino e presentano pericolosi spigoli che potrebbero ferire un bimbo che li dovesse urtare, 3 la posa di pellicole anti sfondamento sulle vetrate di porte e finestre che anche in questo caso potrebbero rompersi e ferire un bimbo qualora dovessero essere urtate, 4 l’im-biancatura delle pareti della struttura previa effettuazione di un trattamento antimuffa.
Il giorno 27 luglio 2011 alle ore 11.30 è stata indetta una conferenza stampa dall’amministrazione comunale (del-la quale nessuno dei genitori interessati è stato in alcun modo informato) per mostrare alla stampa i lavori effet-tuati presso l’edificio scolastico di via Tunisia.
Grazie alla “soffiata” pubblicata  dal blog PadernoForum alcuni genitori del comitato ne sono venuti al corrente, seppur all’ultimo minuto, ma visto l’orario (tarda mattinata di un giorno lavorativo) non c’è potuta essere una par-tecipazione ampia da parte nostra come avremmo voluto.
In pratica erano presenti un solo genitore (io) ed una nonna (mia suocera) alla comunicazione che il Comune ha ritenuto sufficiente imbiancare le sole pareti dei locali della scuola dopo un adeguato trattamento antimuffa (ci tengo a fare notare che è stato difficoltoso anche riuscire a sapere se questo trattamento fosse stato fatto o meno) mentre per cucine, bagni, ed uffici si è provveduto all’imbiancatura integrale di pareti e soffitti.
Per i rimanenti lavori l’amministrazione, a differenza di noi genitori, non ritiene sia necessario procedere.
Nella stessa mattina, l’arch. Moroni inviava a Maura Vincenzi (la Madre che per prima nel dicembre 2008 ha incominciato a chiedere che si facesse qualcosa per questa struttura) una mail dove “finalmente” spiegava quello che l’amministrazione intendeva fare e al termine della quale dichiarava che “forse c’è stato un fraintendimento delle intenzioni in quanto sia riuniti in comitato che singolarmente siete sempre stati ricevuti ed ascoltati e quindi non si capisce perchè ci sia la necessità di avere una lettera, di cui i contenuti erano noti, e che oggi disponete.”
Allegata alla mail c’era la tanto agognata relazione dell’ASL relativa al sopralluogo dell’8 ottobre 2010.

E questi sono più o meno i fatti che riesco a ricordare e che posso verificare.

Ovviamente mi ricordo molto bene, invece, il suo atteggiamento nei miei confronti alla conferenza stampa del 27 luglio:
Ricordo come sistematicamente ha evitato di rispondere alle mie domande sui lavori fatti e su quelli che, secondo noi ma anche secondo la ASL, sarebbero ancora da effettuare.
Ricordo come più di una volta a “rimproverato” l’assessore Salgaro che stava cercando di spiegarmi le motivazio-ni dell’amministrazione, dicendole che non eravate li per alimentare le polemiche (mi piacerebbe sapere, signor sindaco, da quanto in qua dare risposte e spiegazioni significhi alimentare le polemiche) ma che eravate li per verificare i lavori fatti e ringraziare i dipendenti comunali che in periodo estivo si sono sacrificati per svolgerli (anche a questo proposito ci terrei a farle notare che il mese di luglio, pur essendo un mese estivo, è per la mag-gior parte dei normali cittadini un periodo lavorativo e che le persone che hanno effettuato i lavori sono state giustamente retribuite per il loro lavoro.)
Ricordo anche che durante la nostra “chiacchierata” lei mi ha fatto notare come i genitori di un altra scuola si siano offerti, per far risparmiare all’amministrazione i costi della manodopera, di imbiancare l’edificio anziché polemizzare come facciamo noi.
Ebbene vorrei farle notare che, se fossimo stati ricevuti ed ascoltati quando lo avevamo richiesto, magari ci sa-remmo offerti anche noi di eseguire qualche lavoro per il bene dei nostri figli, il problema è che visto che non siamo stati ricevuti come avremmo potuto concordare questo tipo di collaborazione?
E comunque, vorrei anche ricordarle che nonostante siamo sicuramente in un periodo di difficile crisi generale, i cittadini che effettuano lavori di manutenzione ad edifici scolastici dovrebbero essere un eccezione, per quanto sicuramente gradita, e non la regola!
Ricordo poi, che lei ha detto che in questo periodo di crisi economica dove le amministrazioni pubbliche fanno fatica a trovare denaro per qualunque esigenza voi avete fatto tutto il possibile per risolvere i problemi della scuo-la di via Tunisia e a tal proposito vorrei farle un paio di osservazioni: io risiedo a Paderno Dugnano da circa 6 anni ed in questo breve periodo mi è capitato alcune volte di recarmi in Comune per vari motivi e se devo essere sincero mi è parso di vedere una struttura sicuramente non all’avanguardia ma decisamente in buono stato e deci-samente senza alcuna carenza igienico-sanitaria che potesse arrecare problemi di salute a chi la frequenta.
Eppure mi risulta che da qualche tempo siano in essere i lavori per la costruzione di una nuova sede comunale e dico “nuova” e non trasferita o riadattata in un edificio preesistente.
Ora io sono sinceramente convinto che questa decisione sia stata presa con una ampissima maggioranza biparti-san sia dai consiglieri della sua coalizione che da quelli dell’opposizione (così anticipo già la risposta che so che era pronto a darmi) e quindi chiedo a lei ma anche a tutti i partiti dell’opposizione: come mai per la nuova sede comunale, nonostante la crisi e tutto il resto, i soldi si sono trovati mentre per dare una sistemata che riesca a tamponare le carenze dell’edificio di via Tunisia giusto il tempo che si faccia questo trasferimento alla Curiel non si riescono a trovare?
Di quanti soldi poi stiamo parlando?
Quanto potranno mai costare delle protezioni per i termosifoni?
E queste fantomatiche pellicole anti sfondamento per i vetri?
E il Linoleum, quanto mai costerà al metro quadro?
Io sono convinto che, con un po’ di buona volontà (e ci metto anche la mia personale disponibilità ad aiutare per quel che riguarda la manodopera) si potrebbe riuscire a fare tutto con poche decine di migliaia di euro, che per carità, sono sicuramente tanti soldi ma stiamo parlando della salvaguardia e della salute dei bambini che lei non perde occasione (lo ha fatto anche il 27 luglio davanti ai giornalisti) per ricordare che sono una delle sue massime priorità.

Caro sig. Sindaco, io ho già affermato più di una volta e mi ripeto nuovamente che la mia non è una battaglia politica, è vero che non stiamo politicamente dalla stessa parte e penso che non sia possibile negarlo ma le assicu-ro che i miei intenti sono volti solamente ad ottenere che la mia bambina, così come tutti gli altri bambini del Villaggio Ambrosiano, possa frequentare la scuola di via Tunisia senza dover temere per la sua sicurezza e per la sua salute, e non credo di chiedere una cosa così assurda, anzi, penso che faccia parte dei miei diritti di cittadino e di contribuente.
Ho già dichiarato alla stampa e lo faccio nuovamente in questa lettera che, visto che lei sostiene che voglio solo danneggiarla politicamente, qualora dovesse dimostrarmi con i fatti che c’è una volontà di fare effettivamente tutto il possibile per migliorare la situazione disagiata in cui dovranno andare a scuola i nostri figli, io mi adope-rerò personalmente per farle non solo le mie personali scuse ma anche per fare avere, con tutti i mezzi che mi saranno disponibili, tutta la risonanza e visibilità possibile al suo buon operato.
Però signor Sindaco esigo, perchè da cittadino ne ho il diritto, di vedere dei fatti e non di sentire solamente tanta propaganda, perchè, mi perdoni se mi permetto di dirlo, sino ad oggi ritengo che abbia fatto soltanto quello.

Cordiali saluti,

Marco Giovanetti

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