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I Comitati No Inceneritore incontrano la Regione

Ricevo e volentieri pubblico il seguente comunicato congiunto diramato dai Comitati No Inceneritore di Bollate – Paderno Dugnano – Cormano – Novate Milanese – Senago:

  COMUNICATO STAMPA

 COMITATI NO INCENERITORE RICEVUTI IN REGIONE PER APPROFONDIRE L’ITER PROCEDURALE

 I Comitati No Inceneritore di Paderno Dugnano, Cormano, Bollate, Novate Milanese e Senago dimostrano per l’ennesima volta il proprio impegno a informare in modo corretto la popolazione circa l’iter del Progetto Inceneritore presentato dalla società Paderno Energia srl. Per questo scopo i Comitati hanno chiesto un incontro chiarificatore agli Uffici competenti della Regione e ora mettono a disposizione di tutti le risposte ricevute dai tecnici responsabili della V.I.A. (Valutazione dell’Impatto Ambientale).

A differenza dei Comitati, l’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano ha indotto tra i cittadini la convinzione che ormai non esiste più il rischio della realizzazione dell’inceneritore, sostenendo in più occasioni che «l’Inceneritore non si farà grazie all’atto di autotutela» (=ritiro del permesso di costruire) emesso dalla Giunta Alparone. Questo ottimismo non è giustificato da certezze, come vedremo. 

Chiediamo pertanto al Sindaco di Paderno Dugnano di collaborare con i Comitati NO INCENERITORE  e di informare in modo adeguato i cittadini. Chiediamo inoltre a tutti i Sindaci delle Città interessate (Paderno Dugnano, Bollate, Cormano, Novate Milanese e Senago) di mettere in campo un’azione congiunta al fianco dei cittadini per il raggiungimento dell’obiettivo comune.

 Paderno Dugnano, 29 giugno 2011. Lunedì 27 giugno una delegazione dei Comitati No Inceneritore (Gianni Doglio di Bollate, Michele Cagiano di Cormano, Pierluigi Sostaro di Novate Milanese e Giovanni Giuranna di Paderno Dugnano) è stata ricevuta nel nuovo Palazzo della Regione per alcuni chiarimenti circa la procedura relativa all’Inceneritore che dovrebbe sorgere nell’area ex Tonolli di Paderno Dugnano.

All’incontro erano presenti il Responsabile V.I.A. (Valutazioni di Impatto Ambientale) della Regione Lombardia, Ing. Filippo Dadone, e i suoi collaboratori Ing. Riccardo Girola e Ing. Giuseppe Civati che hanno cortesemente risposto a tutte le domande poste dai cittadini offrendo i chiarimenti circa una materia decisamente complessa.

 Per consentire a tutti di comprendere l’iter valutativo del Progetto (tuttora in corso) i Comitati NO INCENERITORE mettono a disposizione il seguente prospetto sintetico: 

  • Dalla sito regionale S.I.L.V.I.A. (Sistema Informativo Lombardo per la Valutazione dell’Impatto Ambientale) si evince chiaramente che l’iter del progetto presentato da Paderno Energia è attualmente sospeso ma non concluso. Si veda la pagina dedicata: http://silvia.regione.lombardia.it/silvia/jsp/schede/schedaSintesi.jsf?idProcedura=030100000870&titolo=V.I.A.%20Regionali
  • Sull’Inceneritore di via Beccaria l’ultima parola spetta alla Provincia che dovrà rilasciare una Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.).
  • Per giungere all’autorizzazione A.I.A. (di competenza della Provincia) è necessario che la struttura regionale V.I.A. (Valutazioni di Impatto Ambientale) si esprima positivamente. Se la V.I.A. fosse negativa, l’iter di autorizzazione del progetto Inceneritore si interromperebbe immediatamente.
  • La Provincia è tenuta a esprimersi anche all’interno della procedura V.I.A. (viene acquisito un parere tecnico circa la procedibilità/ammissibilità e, successivamente, un parere nel merito del progetto). La dichiarazione politica resa dal Presidente della Provincia Guido Podestà il 26 marzo 2010, a due giorni dalle Elezioni Regionali (“non sussistono le condizioni per il rilascio dell’autorizzazione all’impianto”), non è stata purtroppo – ad oggi – tradotta in termini tecnici.
  • La V.I.A. è un procedimento strettamente tecnico. Il giudizio si baserà su tutti gli elementi che sono stati raccolti da parte degli Enti coinvolti: Comuni, Provincia, Regione, ARPA, ASL, Amiaque, ecc…
  • La legge prevede la possibilità di richiedere proroghe. Al fine di evitare possibili ricorsi e contenziosi l’Amministrazione Pubblica tendenzialmente concede ampiamente al proponente la possibilità di predisporre la documentazione necessaria.
  • Il 27 aprile scorso la Struttura VIA della Direzione Generale Ambiente Energia e Reti della Regione Lombardia ha richiesto a Paderno Energia srl nuove integrazioni concedendo per questo una proroga di 60 giorni (+ eventualmente altri 45 giorni con richiesta motivata). Anche i 45 giorni sono stati concessi. Quando il proponente avrà depositato la documentazione richiesta, nell’arco di uno-due mesi verrà convocata una Conferenza di concertazione, alla quale – secondo la normativa – i cittadini ed il proponente non potranno partecipare perché sarà una riunione riservata ai vari Enti con lo scopo – puramente istruttorio – di prendere atto dei pareri raccolti. Tale conferenza non si configura come momento decisionale/autorizzatorio. Dopo la Conferenza di concertazione gli uffici competenti della Regione rilasceranno la V.I.A. che verrà acquisita all’interno del procedimento provinciale A.I.A. L’iter si concluderà con una Conferenza dei servizi (convocata dalla Provincia) che avrà valore autorizzatorio. A tale Conferenza i cittadini organizzati in Comitati potranno prendere parte, se autorizzati dalla Provincia. Il  risultato di questa Conferenza dei servizi influisce sul PGT dei Comuni, trattandosi a tutti gli effetti di un’autorizzazione.
  • Non potendo partecipare alla Conferenza di concertazione, i cittadini possono tuttavia chiedere un contraddittorio, cioè un incontro con il proponente per ricevere chiarimenti. L’Amministrazione ha facoltà di partecipare per assumere eventuali indicazioni utili. L’incontro può essere verbalizzato.
  • Dal momento che il Progetto Inceneritore, presentato da Paderno Energia, è considerato a Rischio Incidente Rilevante si dovrà esprimere il C.T.R. (Comitato Tecnico Regionale) del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per valutare il rischio industriale circa la sicurezza e il piano di emergenza. In questa sede dovrà essere considerata attentamente la vicinanza dell’impianto all’abitato e ad un’altra azienda a Rischio Incidente Rilevante quale la ECOBAT.
  • L’indisponibilità dell’area da parte del proponente non costituisce di per sé un ostacolo insormontabile alla realizzazione del progetto, come risulta anche dalle vicende connesse all’ampliamento dell’inceneritore di Trezzo sull’Adda. In quel caso il procedimento V.I.A.-A.I.A. si era chiuso negativamente per indisponibilità dell’area, ma la società ha presentato ricorso al TAR che le ha dato ragione (è il  primo caso!) in quanto sussisterebbero i caratteri di interesse pubblico e urgenza per cui si può procedere a esproprio dell’area. In questi casi infatti la normativa nazionale agevola la realizzazione di impianti considerati di interesse superiore. Pertanto l’atto di autotutela (cioè il ritiro dell’autorizzazione a costruire) posto in essere dal Comune di Paderno Dugnano non esclude la possibilità della realizzazione dell’impianto.
  • La necessità di bonificare l’area non impedisce il rilascio di V.I.A. e A.I.A. positive. Naturalmente, però, prima di realizzare l’impianto sarà necessario provvedere alla bonifica, richiesta come condizione.
  • Valutazione dei tempi. Nonostante il lungo periodo trascorso dalla conferenza dei servizi del 9 marzo 2010, l’iter valutativo del progetto è ancora in fase preliminare. Pertanto, se a settembre Paderno Energia presenterà le integrazioni richieste, il rilascio della V.I.A. nell’ipotesi più rapida potrebbe avvenire per la fine dell’anno 2011 e nei mesi seguenti l’A.I.A.

  Comitati di Cittadini NO INCENERITORE

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