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Come anticipato in occasione del precedente post (qui) dove commentavo la scoperta autonoma ad opera degli stessi cittadini (e quasi sicuramente già nota all’Amministrazione Comunale), dell’esistenza di un bando di preselezione della gara d’appalto per i lavori di riqualifiaczione della futura Rho-Monza (ovviamente seguendo il progetto peggiore), l’Architetto Fabrizio Allegro ha appena diffuso un comunicato stampa. che ripropongo volentieri:

COMUNICATO STAMPA

data 23/12/2010

 “Passata la festa… gabbati i padernesi”

Dobbiamo sperare, anche se pensandoci meglio, perché ancora si debba sperare in un evento che possa cambiare qualcosa della vicenda interramento Rho Monza e non esserne protagonisti ? A dicembre sono giunte le lettere di avvio della procedura di progettazione, che condurrà al progetto definitivo dell’opera così com’è ed ai conseguenti espropri. La provincia di Milano non cambia strada e tende verso Paderno con poco riguardo. Ma è del 1/12 la pubblicazione del bando (preselezione) delle imprese concorrenti per l’appalto concorso previsto a procedura “ristretta”, quindi entro il 10 gennaio saranno noti gli esiti. Mi soffermo però sui contenuti della serata che la Amministrazione locale ha svolto in sala consiliare con le sole persone interessate all’esproprio. Tale esproprio dovrà seguire ad un Decreto di Pubblica utilità, che oggi ancora non c’è. L’opera non è tra quelle della Legge Obiettivo, ma è al capitolo 3) dell’ordine di priorità dell’allegato B, “Opere connesse incluse nel dossier di candidatura Expo 2015”, aggiornato a febbraio 2009, e questo stabilisce procedure ancor più lasche, che possono precludere qualsiasi diritto da parte di cittadini e/o delle stesse amministrazioni locali. Questo passaggio è utile agli espropriandi perché in profonda antitesi con quanto espresso dal dirigente dell’area tecnica. Non è per la assenza di previsioni di PRG che l’opera possa essere secondaria, e visti gli obiettivi, anzi, al contrario questa procedura, per chi non ne fosse a conoscenza, supererà anche le programmazioni urbanistiche in corso, ovvero ogni previsione di PGT. Inoltre nel documento “Relazione illustrativa” che ho avuto dal comune di Paderno, si cita (pag. 3) il D. L.gvo 163/06, che stabilisce “Procedure per l’approvazione dei progetti di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale”, individuate anche dalla L. 443/01. Tale normativa stabilisce che è il Progetto Preliminare a dover individuare le aree interessate (da espropri per intenderci) e la stessa cosa la replica la Legge Merloni all’art. 93 comma 3) che associa al progetto preliminare l’avvio della fase di esproprio. Non vorrei allarmare alcuno, ma alcune indicazioni sono da approfondire in quanto potrebbero già essere superate, e mi riferisco agli espropriandi, ma anche ai proprietari contermini, nella difesa dei propri diritti. Quindi oltre alla Provincia, chi sarà l’artefice del successo (o insuccesso ?) saranno Anas, Regione Lombardia e i Ministeri interessati, visto che Expo tratta una intesa tra Stato e Regioni. E proprio in Regione faremo sentire le nostre ragioni, come sempre, sperando di non incontrare sordi e sordomuti, ma politici capaci di ascoltare i loro stessi elettori. E’ in programma a metà gennaio, l’audizione in commissione trasporti della Regione Lombardia, ed inviterei a tal proposito, trattandosi di adunanza pubblica, tutti gli interessati, nel mentre invito tutti gli 8.000 padernesi interessati, ad esprimere analoghe osservazioni perché questa opera comprometterà le loro aspettative di vita e la loro salute (conseguenti alle rilevanti pressioni acustiche ed inquinamento ambientale). Dr. Arch. Allegro Fabrizio

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