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Ikea: i documenti ufficiali

Di seguito la serie di documenti ufficiali sulla questione Ikea a Cormano, comprese le planimetrie che confermano la proiezione anticipata (QUI).

In pratica quindi la vicinanza alla Milano-Meda per realizzare un possibile accesso che eviti il diiottamento del traffico all’interno dell’abitato viene completamenta ignorata.

Ovviamente, come evidenziato nell’altra planimetria che riprende quella che avevamo anticipato la scorsa settimana, si intuisce che la scelta di Ikea sia stata quella di ridurre al minimo gli interventi, limitandosi a sfruttare il più possibile quanto già esistente in termini di tratte viarie di accesso e uscita al complesso.

Passiamo comunque alla rassegna dei documenti ufficiali in base ai quali ognuno può farsi oggettivamente una propria idea.

Qui di seguito quindi la lettera ufficiale con la quale il colosso del mobile Fai Da Te ha espresso l’interessamento per l’area in questione:

Lettera IKEA 1

Allegata alla richiesta ufficiale è stata fornita anche la planimetria dell’area interessata:

ikea-PLANIMETRIA02

Come accennavo in apertura, una seconda planimetria evidenzia lil tracciato viabilistico del complesso, dove risultano evidenti i tre varchi di accesso e uscita utilizzando le rotonde già esistenti al Villaggio AMbrosiano e da Via del Lavoro di Cormano.

ikea-PLANIMETRIA 01

A completare la documentazione preliminare consegnata da IKEA è stata fornita anche una sezione planimetrica che rende bene le dimensioni complessive e l’impatto visivo del punto vendita.

ikea–SEZIONE

In attesa di tornare con opportuni approfondimenti riguardanti il discorso ‘occupazionale’ della questione … a voi l’ardua sentenza.

10 Comments

  • Andrea scrive:

    Di sicuro avremo:
    consumo del territorio (più cemento e asfalto);
    più traffico sulle provinciali (o future autostrade) e strade locali;
    forte concorrenza agli artigiani ed esercizi presenti sul territorio.
    Inoltre con la massiccia introduzione del “fai da te” nella g.d.o. sui 350 posti di lavoro nutro forti dubbi.
    Andrea

  • elio scrive:

    Ma Cornelli e la sig.ra Cocca non erano quelli che tenevano alla salute dei cittadini? ai tempi dell’inceneritore era solo propaganda politica.
    distruggono una delle pochissime aree agricole di Cormano in cambio di tanto traffico e inquinamento. “alla faccia degli ambientalisti”
    Mi chiedo dove sono gli ambientalisti e i verdi di Cormano.

  • emiliano abbati scrive:

    Ecco adesso vedremo chi è davvero contro il consumo e la tutela del territorio e della salute e chi invece fa chiacchere a vanvera sia a Cormano che a Paderno. E soprattutto chi è coerente con le proprie idee. Il capitolo lavoro sarà, poi, una vera rivelazione.

    Bravo massimo bel colpo :-)

  • Andrea scrive:

    Sinceramente non so se esiste il partito dei Verdi a Cormano, ma poco importa.
    Dato che Massimo ha pubblicato una documentazione ufficiale mi domando cosa aspetti il presidente del quartieri del Villaggio a organizzare un dibattito aperto al pubblico per informare i cittadini sulla questione.

    Mi auspico inoltre che l’Amministrazione di Cormano, prima di avallare o meno la richiesta svedese, attivi un tavolo di consultazione tra i soggetti interessati al progetto: Comune di Paderno, Provincia di Milano, Ambientalisti, Artigiani, Imprese e Sindacati.
    Andrea

  • elio scrive:

    Andrea@ I componenti del consiglio di quartiere si riuniranno giovedì per dicutere dei vari probblemi che riguardano il Villaggio Ambrosiano, tra cui IKEA, Rho Monza e altro. Per le convocazioni e l’organizzazione di un consiglio di quartiere servono alcuni giorni (dovuto ai regolamenti) per poter essere convocato.
    Per quanto riguarda i tavoli tecnici a mio avviso non servono a nulla, l’unica risposta da dare è che il traffico IKEA non deve passare dal Villaggio Ambrosiano e che Cormano è libero di disporre del suo territorio tenendosi il traffico sulle proprie vie, come detto dall’assessore Cionci.

    • nadiab scrive:

      Cionci non mi sembra proprio che in comune l’altra sera abbia detto di volersi tenere il traffico a Cormano. Prova ne è il progetto che ha fatto IKEA che lo ha elaborato dopo tutti i contatti che ormai da tanto tempo ha con il comune di Cormano. Sono anni che gira voce su questa proposta su cui chi vuole fare affari non solo politici è favorevole e le posizioni espresse pubblicamente dall’assessore all’urbanistica che appoggia il progetto ne sono la prova. E guarda caso quando il tutto viene allo scoperto proprio IKEA presenta pubblicamante un progetto che fa gravare solo su Paderno il traffico di accesso e soprattutto quello pesante di carico e scarico merci. Su Paderno un comune di centro destra contro un comune di centro sinistra come Cormano. A mio avviso, invece, occorre ben presto stanare proprio la giunta di Cormano avviare tavoli di confronto tra i due comuni anche mobilitando il Comitato di quartiere del Villaggio per rendere trasparenti le decisioni e denunciare gli “inciuci”. Ci sono in ballo tanti e tanti soldi: un terreno agricolo che diventa da un giorno all’altro area commerciale che a costo zero assorbe clienti a livello interprovinciale (Milano Meda e Rho Monza) a scapito della salute di migliaia di cittadini… Fate un po’ voi…..

  • admin scrive:

    @Elio:ciao, non posso che ribadirti quello che ti ho sempre chiesto quando ci siamo incrociati a parlare di Rho-Monza: tutte le rimostranze, le osservazioni o i pareri sono sacrosanti e legittimi, ma perchè non li hai mai esternati e presentati pubblicamente e nelle sedi opportune? Le opzioni erano tante tra cui partecipare attivamente o con osservazioni alle modifiche al progetto preliminare dei comitati, chiedere al Comune di considerare le osservazioni del PDL locale per il Villaggio Ambrosiano durante i numerosi incontri che si sono succeduti o, se possibile, elaborare concretamente un progetto alternativo a quello alternativo. Limitarsi a criticare il lavoro gratuito di altri dicendo semplicemente perchè personalmente si ritiene carente su alcuni punti mi sembra un po’ riduttivo e sicuramente non costruttivo.

    Massimo Negrisoli

  • andrea2 scrive:

    I 350 posti creati da Ikea sono un falso mito.
    Sono solo teorici e soprattutto IPER-gonfiati, tipico delle nuove aperture.

  • Gianni scrive:

    IKEA assume 350 persone a Paderno Dugnano !? Come le GIRAFFE ?! Vi ricordate ?

  • geppo scrive:

    i comuni sono in crisi ed hanno bisogno degli oneri di urbanizzazione,potrebbero fare accertamenti approfonditi sull’evasione fiscale e qualcosa salta fuori,c’è crisi ed allora i posti di lavoro servono,ma alcuni si creano ma tanti negozi chiuderanno ed allora?Poi rende più un terreno all’ikea piuttosto che l’agricoltura ed il verde.poi tutto serve per una campagna elettorale che non finisce mai.peccato!

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