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Rho-Monza: anche Massimo Gatti si esprime sull’esito dell’incontro in Provincia

Rho-Monza, Massimo Gatti: “Vergognoso muro di gomma di Serravalle spa e della Giunta Podestà sul progetto alternativo dei comitati. La mobilitazione continua”

Milano, 9 maggio 2012. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, intervenendo oggi pomeriggio nel corso della Commissione provinciale Mobilità e trasporti che aveva all’ordine del giorno l’audizione dei tecnici della Società Serravalle s.p.a. in merito alla strada provinciale Rho-Monza, ha dichiarato:

“Ribadiamo il nostro netto no al progetto di potenziamento della Rho-Monza presentato dalla Società Serravalle che non prevede l’interramento e che fa cartastraccia del progetto alternativo redatto dai tecnici dei comitati e dai Comuni di Paderno, Bollate, Baranzate, Novate e Cormano, peraltro fatto proprio dal Consiglio provinciale con una mozione approvata all’unanimità nel dicembre scorso. Purtroppo Podestà continua a considerare Serravalle spa come un suo feudo utile solo per sistemare i suoi amici ai vertici della società mortificando il ruolo del Consiglio provinciale e, soprattutto, l’impegno competente e la volontà dei comitati e dei cittadini di Paderno, Cormano, Bollate, Novate e Baranzate e dei rispettivi Comuni che da tempo richiedono l’interramento della Rho-Monza.

È una vergogna! Ora il tempo è scaduto. Il lavoro efficace e competente dei tecnici dei Comitati ha dimostrato concretamente che l’ipotesi dell’interramento è non solo possibile, ma anche praticabile. Podestà ora deve dire chiaramente ai vertici di Serravalle di accogliere immediatamente e mettere in pratica il progetto alternativo redatto dai tecnici dei comitati che prevede l’interramento della superstrada per tutelare la salute pubblica. Altroché “pizzo”, come dichiarato vergognosamente oggi in aula dall’Assessore De Nicola. I cittadini e i comitati del territorio saranno sempre vigili e fermi nella proprie sacrosante posizioni e quel cantiere non partirà mai perché saranno loro ad impedirlo. E noi, come sempre, saremo al loro fianco”.

 

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Comunicato stampa di Ezio Casati sull’odierna farsa di Serravalle

“Ho il sospetto che Serravalle dovesse assolvere un compito, quello di bocciare il progetto alternativo della Rho-Monza preparato dai Comuni e dalle associazioni. Se ciò era l’obiettivo penso che l’abbia fatto con incredibile solerzia”. Lo dice Ezio Casati, vice presidente del Consiglio provinciale.

“Con la relazione dei tecnici – spiega Casati – che definisce irrealizzabili praticante tutte le alternative alle 14 corsie previste dall’ampliamento del tratto che passa da Paderno Dugnano, sono di fatto disattese le indicazioni del Consiglio provinciale che aveva approvato, all’unanimità, una mozione che chiedeva di valorizzare il lavoro fatto dai Comuni e dai comitati in questi anni per trovare una soluzione conveniente per tutti. È però inqualificabile che l’assessore De Nicola possa definire ‘pizzo’ le compensazioni ambientali richieste dai territorio ad opere pubbliche che impattando sul territorio”.

“Ora ho chiesto e ottenuto – aggiunge Casati – che entro due settimane vengano convocati in commissione anche i comuni, i loro tecnici insieme ai comitati attivi sul territorio affinché i consiglieri possano sentire anche la loro campana, dopo la presentazione dei tecnici di Serravalle. Le differenze di costo per alcuni tratti sono spaventosamente alte. Vogliamo capire il perché”.

“Ribadisco – conclude Casati – che la responsabilità è tutta della politica e della giunta Podestà – De Nicola che continua ad ignorare il parere espresso dal Consiglio provinciale. Ma ricordo che se volevano usare i tecnici di Serravalle come i cecchini del progetto alternativo, non ci hanno nemmeno sfiorato di striscio”.

 

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Ikea, considerazioni di un cittadino

Un concittadino ha risposto recentemente con un commento in un precedente post dedicato alla vicenda Ikea. Attualmente la situazione è in fase di stallo ma continua il tiro alla fune tra Cormano e Paderno Dugnano. In particolare, nel suo commento Andrea C. si riallaccia all’ultima proposta del ostro primo cittadino di offrire al colosso Svedese/Olandese l’area ex. Tonolli. Personalmente, per le perplessità che nutrivo verso il progetto preliminare, la proposta di Alparone sembra migliorativa e risolve alcune delle criticità che avevo espresso. Non è la soluzione ideale ma è comunque una soluzione migliore.

Andrea C. non sembra comunque d’accordo ed avanza una serie di perplessità alle quali mi è sembrato giusto dare l’evidenza di un post dedicato. Lascio quindi volentieri la parola ad Andrea.

QUI il post al quale si riferisce e dove è possibile leggere il messaggio al quale Andrea risponde:

Per il Sig. Alberto di Via Battisti; mi scuso del ritardo nella risposta perchè ho letto solo ultimamente i suoi post. Spero abbia occasione di leggere la mia risposta. Nessuno sta discutendo il marchio Ikea, se piace o non piace, se funziona o non funziona, il problema è un nuovo centro commerciale a Paderno (al confine con Cormano, per giunta di fianco alle giraffe, un multisala già di notevole richiamo per le auto, o nell’area ex tonolli come riportato ultimamente da un giornale, poco importa).

Il problema è che a Paderno ci sono già Carrefour, Gran Casa, Leroy Merlin e Giraffe. Tutti sono dei calamita auto. E sono quattro. Non uno o due. La viabilità è abbastanza critica per via delle molte superstrade/strade provinciali, che letteralmente circondano la nostra cittadina, da nord a sud, da est ad ovest. Mi-meda, Rho-monza, Comasina, Vecchia valassina e (poco più sotto) Saronno-monza.

Che tra l’altro contribuiscono anche a convogliare ed alimentare il traffico verso gli shopping center. La situazione, come traffico,inquinamento, smog, non è il massimo. Anzi, non va per niente bene. Trovo molto semplicistiche e sbrigative le sue considerazioni sul fatto che l’insediamento di Ikea non faccia peggiorare significativamente l’inquinamento.

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Oltre il Web con ObiettivoScuola

Della nascita del nuovo blog ObiettivoScuola dedicato alla didattica alla scuola e all’educazione ne avevo già dato notizia in alcuni post precedenti (QUI e QUI).

E’ un blog al quale collaborano semplici genitori e in forma assolutamente privata e non rappresentativa, alcuni cittadini impegnati attivamente negli organismi locali di coordinamento e organizzazione scolastica.

Ovviamente, la presenza di osservatori vicini al settore scolastico permette di evidenziare nelle sedi opportune quanto di interessante possa emergere tra le discussioni del blog. La partecipazione a ObiettivoScuola è comunque assolutamente aperta a chiunque sia interessato a trattare gli argomenti in tema e, basta recarsi nella pagina del blog e procedere alla registrazione per contribuire attivamente al progetto.

L’obiettivo del Blog è propositivo e si offre come agorà pubblica nella quale esaminare ed affrontare i principali problemi ed ostacoli che oggi più che mai affliggono il mondo della scuola. Esaminare le nuove tecnologie e le possibilità di applicazioni nella didattica, evidenziare buone pratiche o iniziative meritevoli sviluppate in altre scuole, ottenere interventi autorevoli che possano approfondire alcune delle tematiche più urgenti sono solo alcune delle iniziative previste dal nuovo spazio digitale.

Il  nuovo strumento non vuole e non deve comunque limitarsi al solo mondo digitale ma favorire l’incontro e il dibattito. Per questo motivo, ObiettivoScuola ha organizzato per il prossimo 29 Maggio 2012 alle ore 21.00 presso il Centro Falcone Borsellino, P.zza Falcone Borsellino, 2/A un primo evento pubblico durante il quale presentarsi proponendo un incontro dibattito con lo scrittore Alex Corlazzoli che parlerà degli argomenti contenuti nel suo libro ‘Riprendiamoci la Scuola’ Ed. Altreconomia.

Questo è un grande libro. Per capire meglio dove sta andando il nostro Paese, guardiamo la scuola: il pezzo d’Italia che dovremmo amare di più, difendere di più, non a caso. E’ quello più svilito, più sotto attacco. E Alex Corlazzoli è il prototipo italiano dello spreco di talenti e della meritocrazia calpestata: un maestro precario e un giornalista precario. E’ il maestro che tutti vorremmo per i nostri figli, quello che insegna la storia facendo ascoltare agli allievi delle elementari il discorso di insediamento di Barack Obama. Ma è anche uno straordinario “scrittore di fatti”, quello che ogni giornale dovrebbe tenersi ben stretto.” (Maria Luisa Busi, giornalista)

Per rimanere aggiornati, partecipare attivamente al progetto, richiedere informazioni, proporre semplici idee o sostenere le iniziative di ObiettivoScuola ecco i diversi contatti:

Web: obiettivoscuola.blogspot.com
Email: obiettivoscuola@padernesi.com
Facebook: Obiettivo Scuola
Twitter: @OScuola

 

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Circo in città e furti nelle abitazioni

Come ogni anno il Circo è tornato nella nostra zona e contemporaneamente si è registrato un aumento dei tentativi di effrazione nelle abitazioni.

Sembra siano già diverse le segnalazioni per evidenti tentativi di manomissione di serrature e portoni.

Può essere un semplice caso e i diversi eventi possono non avere alcun collegamento tra loro, ma non è il primo anno che il fenomeno si evidenzia.

Occhi aperti.

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Stasera in Tilane appuntamento il Mio Libro sei Tu

Mercoledì 2 maggio alle ore 21 il progetto viene presentato alla Biblioteca Tilane nel corso di una serata civica, alla presenza dell’artista Giulia Ticozzi e dei cittadini che hanno partecipato.

Il mio libro sei tu è il lavoro che Giulia Ticozzi ha realizzato insieme agli abitanti di Paderno Dugnano, in un dialogo con la città, proseguito per molti mesi, che ha avuto luogo all’interno della Biblioteca Tilane, sul giornale locale La Calderina, nelle scuole e nelle case delle persone.

Tanto è discreto l’impatto visivo del progetto nello spazio della biblioteca quanto è forte il suo valore simbolico: sono stati realizzati 16 preziosi libri d’artista, in copia unica, ognuno da una persona o un gruppo di persone diverso, che forniscono nel loro complesso un racconto inedito e non-ufficiale della città.
I libri sono da subito a disposizione dei cittadini, dapprima mostrati in uno scaffale apposito e successivamente destinati ad essere patrimonio della biblioteca.

TELEPADERNO aveva intervistato Giulia Ticozzi all’inizio del progetto. Qui il contributo video:

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Tu vuò fa l’americano

Terminata a malincuore la pausa rigenerativa si torna al lavoro e si riapre il blog. Per iniziare un argomento leggero ma mooolto significativo. Ogni volta che mi trovo infatti a confrontare alcuni meccanismi organizzativi e manageriali italiani con alcuni esempi esteri vengo preso dallo sconforto: un abisso. Un esempio veloce su un argomento apparentemente semplice: gli acquisti online. Deciso a regalarmi un ebook reader la scelta è caduta sul fornitore Amazon.it. Sistema di registrazione veloce e semplice, numerose le modalità di pagamento e possibilità con un minimo sovrapprezzo di avere quanto ordinato entro il giorno lavorativo successivo all’ordine. Possibile???? Proviamo!

Effettivamente alle 16.00 del giorno successivo l’articolo è arrivato con UPS. Nel frattempo era disponibile il tracciamento della spedizione che in qualsiasi momento consentiva di conoscere la posizione del pacco che, con mia sorpresa ho scoperto essere partito dall’Inghilterra, transitando per la Germania. Niente male, un giorno per attraversare l’Europa e arrivare puntuale.
Purtroppo, può accadere (e lì sono personalmente predisposto) che l’articolo presenti qualche difetto in origine e, impossibile da individuare essendo la confezione perfettamente integra. Tremavo già al pensiero di una criptica quanto impossibile procedura di reso.

Sul sito di Amazon invece un’altra piacevole sorpresa: una spiegazione breve, chiara che passo per passo illustrava l’intera procedura. In pratica si è trattato di compilare un banale form per spiegare il motivo del reso e la successiva stampa delle varie etichette da inserire nella confezione, attaccare sul pacco e da tenere come ricevuta.
Dal momento della compilazione era già possibile chiamare il corriere italiano comunicando il numero assegnato automaticamente e concordare giorno e fascia oraria del ritiro, mentre in automatico veniva generato un nuovo ordine con le stesse modalità di quello precedentemente effettuato.

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25 Aprile, il programma delle celebrazioni

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Mostra: La confidenza col sacro

Madonnine, piccole cappelle, sculture, dipinti e numerose altre testimonianze di devozione e di un vissuto personale con il sacro affollano giardini e proprietà private, lontano dagli occhi di passanti frettolosi e così, private di quella attenzione che meriterebbero, al pari di opere più blasonate e note.

Luciano Bissoli, infaticabile scopritore delle testimonianze storiche e dell’arte del nostro territorio si è messo alla ricerca di tutte queste testimonianze ‘private’ di devozione e ne ha allestito una mostra.

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Chi è Michele Dotti

Ieri sera, nonostante la pioggia e il freddo almeno una sessantina e più di cittadini sono usciti di casa per partecipare allo spettacolo/incontro di e con Michele Dotti all’Ex cinema Splendor, organizzato e promosso dalla neonata rete EcoCivica di Paderno Dugnano.

Si sono viste facce nuove rispetto a quelle che Sabato scorso hanno partecipato alla presentazione ufficiale del neonato movimento ambientalista a Paderno Dugnano, segno che il messaggio è circolato e la curiosità e l’interesse sono aumentati.

Michele Dotti è stato chiaro e coinvolgente e sicuramente chi, aveva ancora le idee confuse, è sicuramente riuscito a chiarirsele.

Giusto per dare un assaggio di cosa si è perso chi non ha potuto intervenire l’altra sera, capire chi è Michele Dotti (recentemente eletto Co-portavoce nazionale degli “Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei”, fresco di nomina insieme a Mary Luppino) e come si articola il nuovo movimento nazionale, ecco un breve contributo video dell’intervento di Michele alla convention degli ecologisti e civici del Maggio 2011.

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